Camminare per ridurre il rischio di diabete e pressione alta

camminare contro il diabete

Un nuovo studio ha provato che le persone che vanno a lavorare a piedi hanno il 40% di possibilità in meno di avere il diabete, rispetto a coloro che si spostano in auto.

I ricercatori dell’Imperial College di Londra e dell’University College hanno esaminato come interagiscono i vari indicatori di salute in rapporto al mezzo di trasporto che si usa per andare al lavoro, utilizzando i dati di un sondaggio su 20.000 persone in tutto il Regno Unito.

Dai risultati è emerso che le persone che camminano per recarsi al lavoro hanno il 17% in meno di probabilità rispetto alle persone che guidano solamente, di avere la pressione alta.

“Questo studio mette in evidenza che la costruzione di attività fisica nella routine quotidiana a piedi, in bicicletta o con i mezzi pubblici per andare al lavoro è un bene per la salute delle persone” – Anthony Laverty, School of Public Health at Imperial College London.

Il 19% degli adulti in età lavorativa che usava il trasporto privato, inoltre, risultava obeso, contro il 15% di coloro che camminavano ed il 13% di coloro che pedalavano per andare a lavoro.

La pressione alta, il diabete e il sovrappeso sono i principali fattori di rischio per le malattie cardiache e circolatorie. Per ridurre i rischi di gravi problemi di salute, è consigliabile quindi, svolgere regolarmente un’attività fisica, anche moderata, come 15-20 minuti di camminata al giorno.

Fonte: http://www.ajpmonline.org/webfiles/images/journals/amepre/AMEPRE_3837-stamped-080613.pdf

L’esercizio moderato riduce i pericolosi depositi di grasso intorno al cuore

correre contro il diabete

Quando si parla di eccesso di peso si parla anche di depositi di grasso interni, che avvolgono organi vitali come cuore e fegato. Mentre gli effetti di una dieta e dell’attività fisica sull’indice di massa corporea sono facilmente misurabili, non abbastanza si sa sull’influsso dell’esercizio fisico su questi depositi interni.

Quello che si sa per certo è che accumuli localizzati in distretti diversi del nostro corpo mostrano diversi gradi di sensibilità alla dieta ed all’attività fisica e valutare il contributo dei singoli fattori può essere complicato.

Una delle categorie per le quali l’esercizio fisico assume un’importanza particolarmente evidente sono i diabetici, per i quali gli accumuli di grasso intorno al cuore costituiscono un fattore di rischio particolarmente elevato di complicanze cardiovascolari.
Tuttavia, nessuno sa esattamente come i vari depositi di grasso siano influenzati dall’attività fisica.

Nello studio pubblicato sulla rivista “Radiology” da un gruppo di ricercatori della Leiden University in Olanda, è stato valutato un gruppo di pazienti diabetici. In questi soggetti, l’effetto di sei mesi di esercizio moderato sono stati valutati indipendentemente da altri fattori, come la dieta. Una risonanza magnetica, prima e dopo il periodo di training, ha permesso di evidenziare gli effetti sul grasso viscerale.

Il risultato è stata una diminuzione significativa del volume di grasso addominale, di quello epatico e soprattutto, di quello intorno al cuore, noto per essere altamente associato al rischio cardiovascolare.

Un’importante riscontro in chiave terapeutica, visto che secondo le previsioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, il diabete è un problema sanitario crescente ed ai ritmi attuali sarà la sesta causa di morte nel 2030.

Ma un risultato importante per tutti noi, diabetici e non, che evidenzia come praticare esercizio fisico anche moderato, ma regolare, possa proteggerci contro pericoli subdoli come quelli legati ai depositi di grasso viscerale.